Nel 1987, in un luogo vicino al Volto, esaudivo il mio sogno di avere una cucina in cui sperimentare con l’apertura del ristorante Le Maschere. È in quegli anni che sono nati i primi piatti pensati per sottolineare la straordinaria versatilità dei prodotti della Franciacorta, notati dalla critica anche grazie alla stella Michelin.
Le sfogliatine patata e caviale giocano sui contrasti percettivi di amaro e salato, caldo e freddo. Nato nell’89, anno della caduta del muro di Berlino, si poneva come piatto controcorrente perché fatto interamente di materie prime del territorio, evitando quindi l’utilizzo del caviale di contrabbando in uso in quel periodo storico.
L’Anatra in verza, con crema di castagne e praline di fegato di anatra avvolte in acciughe e verza, è un piatto dedicato al patrono del lago di Iseo, san Vigilio. All’epoca in cui Iseo era un paese di mercanti, la castagna era un elemento importante della cultura locale, che in questo piatto rappresenta il guscio che conserva la tradizione.

Nel 1995 sono tornato al Volto con l’ambizione di fondere la natura di Osteria del Volto e la sperimentazione della cucina delle Maschere.
La Mozzarella di bufala con ostriche e acqua di mare è nata in quegli anni, sulle spiagge di Salerno. Volevo catturare il sapore del bacio che ti da la donna che ami dopo essere uscita dall’acqua.
Il Bianco e il nero, invece, è composto di un’essenza di spuma d’arancia su un crudo di gamberi e una panna acida legata solo con il succo di limone come addensante, con sopra il caviale. Si percepisce un’acidità diversa dall’arancia al limone, ma anche una dolcezza diversa dal gambero alla panna.
